Il localizzatore satellitare GPS senza SIM card è una delle ricerche più frequenti. Vediamo insieme quali sono e come funzionano i localizzatori satellitari GPS senza SIM presenti sul mercato.
Partiamo da un limite tecnico imprescindibile: non esistono localizzatori satellitari GPS in grado di trasmettere posizioni tramite le reti di telefonia mobile senza una SIM card o una e-SIM. Ma ci sono delle alternative che non si connettono alle reti di telefonia mobile. In questo blog analizziamo le principali soluzioni che consentono di verificare posizioni GPS e spostamenti senza connettersi alle reti di telefonia mobile.
1 LOGGER GPS (Data Logger)
• Discrezione: ottima.
• Efficacia: ottima quando non è necessario conoscere le posizioni in tempo reale.
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Come funziona un logger GPS? Breve demo con un percorso test realizzato anni fa nell'area sud di Modena. |
2 LOCALIZZATORI SIGFOX E LORA-LORAWAN.
• Discrezione: buona. Sono tracciabili con difficoltà tramite ID seriale interno (es. il SigFoxID). Emettono segnali radio brevi e rarefatti.
• Efficacia: mediamente scarsa. Discreta in aree densamente abitate.
Sigfox e LoRaWAN sono reti radio LPWAN (Low-Power Wide-Area Network) nate come alternativa alla rete cellulare classica. Operano sulla frequenza libera ISM a 868 MHz e consentono ai dispositivi di trasmettere dati su lunghe distanze consumando pochissima energia. Sul mercato esistono localizzatori senza SIM che sfruttano la rete Sigfox o infrastrutture LoRaWAN. Tuttavia, per il tracciamento di veicoli in movimento hanno riscontrato scarso successo per diversi limiti strutturali, fra cui:
Copertura limitata: la rete Sigfox e i gateway LoRaWAN coprono una parte del territorio (in Italia la copertura Sigfox si attesta attorno al 60-65%). Nelle zone rurali, montane o extraurbane il segnale è spesso assente o a singhiozzo (vedi questo link).
Ostacoli fisici: per diversi fattori tecnici, primo dei quali la scarsa capillarità dei ponti radio, questi sistemi soffrono la presenza di ostacoli ambientali (edifici, infrastrutture e rilievi).
Limiti di trasmissione: per vincoli di rete e normativi, questi dispositivi possono inviare solo un numero ridotto di posizioni al giorno (ad esempio, max 140 messaggi/giorno con Sigfox), rendendo impossibile un tracciamento fluido passo-passo anche nelle aree urbane ben coperte.
3 TRACKER BLUETOOTH (BLE)
• Discrezione: scarsa. Possono essere rilevati e segnalati in modo imprevedibile dalla funzione "Avvisi tracker sconosciuti" dei telefonini e da altre app.
• Efficacia: incostante. Dipendono totalmente dalla vicinanza di smartphone altrui di passaggio.
Sono i localizzatori senza SIM per eccellenza, sebbene non abbiano un ricevitore GPS e non trasmettano autonomamente. Gettonatissimi da privati e investigatori, sono diventati estremamente popolari per il basso costo e le piccole dimensioni. Ma sono gravati da limiti tecnici e operativi connessi al loro principio di funzionamento (per approfondire vedi qui). A questi limiti caratteristici si è aggiunto il fatto che, negli ultimi tempi, i cellulari Android e Apple hanno iniziato a scoprire automaticamente i tracker bluetooth nascosti tramite la funzione "Avvisi tracker sconosciuti".
4 RF GPS BEACON (PLB VHF/UHF)
• Discrezione: medio-bassa. Trasmettono brevemente, ma ad alta potenza e con codifiche grossolane o assenti.
• Efficacia: buona entro aree limitate.
5 WIFI LOCATOR
• Discrezione: media. Sono individuabili con relativa facilità entrando nelle impostazioni del router di bordo.
• Efficacia: buona.
6 RETI DI TELEFONIA MOBILE SATELLITARE
Terminiamo con uno sguardo al futuro. Pare che Elon Musk intenda supportare anche gli apparati IoT (Internet of Things) nell'ecosistema dei satelliti Starlink. I localizzatori satellitari GPS rientrano nella grande famiglia degli apparati IoT. Negli ambienti vicini a Musk si parla del progetto DTC (Direct-to-Cell), che consentirà a qualsiasi normale telefonino e a qualsiasi modulo IoT 4G di connettersi direttamente terra-cielo ai satelliti Starlink. In pratica i satelliti diventeranno delle celle BTS volanti ed integrate con le reti di telefonia mobile terrestre. Quindi per sfruttare il DTC ci vorrà quasi certamente una SIM card o una SIM-chip. Ma, per connettere gli apparati IoT al network Starlink, si parla anche di moduli radio senza SIM (peraltro già esistenti e collaudati, perché realizzati nel 2021 per i satelliti Swarm acquisiti recentemente da Starlink e già dotati di gateway tuttora connessi all'internet terrestre).
Sarà davvero il futuro della localizzazione senza SIM? Probabilmente si. Oggi chi cerca un localizzatore senza SIM deve scendere a patti con forti limiti: l'integrazione di piccoli chip IoT collegati alle costellazioni satellitari LEO (Bassa Orbita Terrestre) garantirà tracciamento in tempo reale, copertura globale al 100% e assenza di SIM.





