Abbiamo testato un software che ricorre all'AI (intelligenza artificiale) per migliorare l'ascolto delle voci umane nelle registrazioni audio compromesse da suoni e rumori. I primi test sono interessanti. Al momento l'AI non offre risultati vistosamente superiori rispetto a quelli che già si possono ottenere con i software professionali per l'elaborazione digitale dell'audio. Ma consente di ottenere una buona base per successive elaborazioni, riducendo quelle lunghe fasi di analisi e tentativi che chi fa audio editing ben conosce. La richiesta di questi servizi è frequente soprattutto da parte di privati che hanno fatto delle registrazioni con cellulari o registratori chiusi dentro borse, zaini, cassetti, cruscotti, tasche, scatole e altre situazioni. In queste situazioni le voci sono spesso presenti ma il parlato è scarsamente comprensibile. Abbiamo messo alla prova il nuovo software simulando una delle peggiori condizioni acustiche in assoluto: un microregistrato...
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