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Password reti WiFi per controllare abitudini e spostamenti.

Attenzione a fornire la password della rete WiFi. Può servire per controllare i nostri movimenti.  Tutto inizia con una richiesta: 'Ho poca connessione mi posso collegare un attimo al tuo WiFi?'. Offrire l'accesso WiFi ad un ospite è ormai come offrire un bicchiere d'acqua. Chi risponde di no?   I router WiFi sono diffusissimi, non solo in ambito aziendale ma anche domestico. C'è un trucco che viene sfruttato sempre di più per controllare movimenti e abitudini di una persona tramite le reti WiFi alle quali solitamente si connette in automatico (es. casa e/o lavoro). Sono necessari quattro elementi: 1) Password della rete WiFi . 2) Marca e modello del telefonino della persona controllata. 3) Un'App come   Fing Network Tools . 4) Trovarsi entro l'area di copertura della rete WiFi.   Ed ecco che amici, parenti, clienti, fornitori, tecnici, manutentori, fidanzati/e, vicini, forze dell'ordine, investigatori, titolari, capi ufficio, stalker, malintenzionati e
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Altro semplice trucco basato sul WiFi.

Un altro trucco basato sul WiFi per scoprire se una persona è in un determinato luogo.  Dopo il trucco delle password reti WiFi per controllare gli spostamenti ( vedere blog del 9 agosto ), ecco un altro trucco per verificare se una persona si trova in un determinato luogo. Anche questo è basato sulle reti WiFi.  Come già accennato nel blog del 9 agosto , i router WiFi sono diffusissimi. In questo caso ci basiamo su due presupposti:  la persona da controllare non ha l'abitudine di spegnere il servizio WiFi del cellulare quando si allontana dal router (quasi nessuno lo fa) e non ha l'abitudine di cercare una rete WiFi ovunque vada.  Sono necessari due elementi: 1) SSID (cioè il nome router) e p assword di un router WiFi al quale la persona si connette abitualmente . 2) Essere  a breve distanza dal luogo dove si vuole verificare se c'è la persona (vedere esempi a fine blog) .   La preparazione e l'uso sono semplicissimi.  Prendiamo qualsiasi cellulare Android, entriamo ne

Microfoni in auto. Come collocarli correttamente.

Quando si colloca qualsiasi apparato dotato di microfono all'interno di un autoveicolo è importante rispettare i principi della captazione acustica. Spesso le tecnologie investigative vengono collocate sotto il sedile dell'auto. Ma non è una buona posizione ne per la discrezione ne per la qualità acustica. In questo breve video suggeriamo due collocazioni facili e possibili in molti autoveicoli. Per evitare che l'apparato si sposti ci vogliono un po' di biadesivo o una calamita a basso profilo se c'è del metallo. Electronet Modena.   Chi siamo e contatti Home page tecnologie Home page servizi  Electronet - Intelligence devices since 1998 

Telecamere WiFi cinesi low cost visibili solo all'interno della stessa rete WiFi. Cosa fare?

Telecamere WiFi cinesi low-cost prive   del server P2P. Quindi non visibili da remoto ma solo nella rete WiFi. Come recuperarle in emergenza? Molte telecamere WiFi cinesi low cost sono un tipico esempio di cineseria: manuali microscopici in Inglese creativo, App Android scadenti, connessioni WiFi che si disconnettono periodicamente dal router, perdita delle configurazioni interne, batterie che durano la metà di quanto dichiarato, flat cable della microcamera che si rompe solo a guardarlo e un riscaldamento tale da essere pericoloso. C'è un ulteriore problema che affligge molte di queste telecamere: l'impossibilità di connettersi ai server  P2P   per vedere le immagini in diretta fuori dalla rete WiFi.  In altri casi le connessioni vanno a colpi di fortuna, secondo gli orari e chissà quali altre variabili negli oscuri server del sol levante. Quindi  queste  telecamere sono visibili solo se connesse alla stessa rete WiFi alla quale è connesso il telefonino utilizzato per controll

Cosa sono i "Trojan per cellulari" del DL 161/2019 sulle intercettazioni?

Trojan per cellulari: attenzione alle bufale. Tempi di coronavirus sono anche tempi di bufale. Stanno girando catene di messaggi secondo i quali un nuovo decreto autorizzerebbe l'intercettazione a tappeto di tutte le comunicazioni dei cittadini. Probabilmente questa bufala è ispirata dal DL 161/2019 sulle intercettazioni, che ha introdotto la novità dei “ T rojan ” . Ma cosa sono? Sono dei virus informatici per cellulari, quindi soluzioni già note nel settore delle tecnologie investigative con il nome di “ App SpyPhone ”. La vera novità è che ora anche le Forze dell'Ordine, su mandato della magistratura, possono farle installare nei cellulari dei soggetti indagati. Il motivo è semplice: le tradizionali intercettazioni telefoniche, disposte presso la centrale dell'operatore di telefonia, sono divenute obsolete perché consentono di intercettare solo normali telefonate e SMS. Mentre gran parte delle comunicazioni avvengono ormai tramite WhatsApp, Viber, Skype, Telegram, Sign

Coppie clandestine in tempi di Coronavirus.

Possono essere anche un rischio sanitario? Luciano Ponzi, presidente dell'associazione italiana investigatori Federpol, recentemente intervistato dall'agenzia di stampa Adnkronos ha dichiarato: “ Se la maggioranza degli amori clandestini sono sospesi, c’è comunque chi non resiste al distacco fisico e sfida la sorte anche in tempi di Coronavirus “.   E' di pochi giorni fa l'episodio della ragazza ventinovenne di Rimini che si è inventata uno stupro per nascondere al marito una notte trascorsa fuori casa con l’amante pakistano. Nella zona di Roma invece è stato beccato un marito che incontrava l’amante nei pressi di un cimitero (usciti nel cuore della notte mentre la moglie di lui dormiva profondamente perché ubriaca). Per non parlare, sempre secondo Ponzi, di una coppia clandestina nell'ambiente sanitario beccata all'interno di un'ambulanza. L’amore platonico, al giorno d’oggi, è raro come il quadrifoglio. L'emergenza Coronavirus però costringe l

Localizzatori satellitari GPS.

Perchè in Italia hanno tanto successo? I localizzatori satellitari GPS sono sempre più diffusi. Il primo apparato che molti citano parlando di tecnologie investigative è il localizzatore satellitare. Il primo pensiero che viene quando c'è un sospetto di essere controllati è il localizzatore satellitare. Recentemente abbiamo sentito Mister V. Mui, sales manager di una grande azienda taiwanese specializzata nell'export di prodotti elettronici. Secondo Mr. Mui, da molti anni l'Italia è il primo acquirente europeo di localizzatori satellitari GPS. Perché i localizzatori satellitari sono così diffusi in Italia? Il primo aspetto è probabilmente culturale. In Italia circolano 52 milioni di veicoli, cioè quasi uno per ogni abitante. Circa 40 milioni sono autovetture. Per contro i mezzi pubblici sono scadenti e costosi. Spostarsi con un autovettura è quin