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Doppio localizzatore GPS: una soluzione antifurto efficace.

Recentemente le cronache nazionali hanno riferito che un'azienda napoletana ha subito decine di furti di costosissimi macchinari, nonostante fossero dotati di antifurto satellitari GPS. Le dichiarazioni dei proprietari sono sempre le stesse: i veicoli o i macchinari erano dotati di antifurto satellitare GPS, ma non ha funzionato. PERCHE' GLI ANTIFURTO SATELLITARI FALLISCONO?  Anche il ladro più sprovveduto sa che prima di rubare un veicolo o un macchinario deve accendere un jammer.  Il jammer è un apparato elettronico simile ad una grossa ricetrasmittente con tante antenne. L'uso di un jammer non richiede conoscenze tecniche: basta accenderlo e da quel momento qualsiasi antifurto satellitare che si trovi entro un raggio di 10-15 metri non può più trasmettere allarmi e posizioni.  In alcuni casi l'antifurto riesce comunque ad attivare la sirena di allarme perchè è in grado di riconoscere le caratteristiche onde radio interferenti emesse dal jammer. Ma l'affidabilità
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L'ABC per la privacy su cellulare Android

Sono in aumento le richieste di verifica cellulare Android per sospette intercettazioni. Con questo blog cerchiamo di elencare i basilari per la sicurezza e la privacy del cellulare.  Non tratteremo i cellulari dotati di sistema operativo Apple IOS perchè sono meno a rischio dei cellulari Android, almeno per quanto riguarda i software 'spyphone' acquistabili online. Apple è riuscita infatti a ridurre drasticamente (ma non ad annullare) le possibilità di installare i software spyphone commerciali. Mentre per quanto riguarda i captatori informatici professionali, cioè gli spyware inoculati dalle Forze dell'Ordine, IOS risulta essere vulnerabile più o meno come Android. In linea di principio si dovrebbe partire dal presupposto che il cellulare è una sorta di casa virtuale. Così come proteggiamo l'abitazione, allo stesso modo dovremmo proteggere il cellulare. L'elenco di accorgimenti che pubblichiamo non è la solita lista generica, ma è basata sulle vulnerabilità e sul

Le microspie audio nascoste all'interno di autoveicoli rappresentano una violazione della privacy art. 615bis?

E' probabilmente il dubbio più discusso quando si tratta di indagini private: nascondere una microspia audio all'interno di un veicolo è violazione della privacy in privata dimora ex art. 615bis?   In passato la Cassazione ha statuito varie volte che l'abitacolo di un autoveicolo non era una privata dimora ex art. 615bis. Salvo camper, roulotte o cuccette di camion se erano chiaramente usati come privata dimora. Quindi, se venivano rinvenute delle microspie all'interno di autoveicoli, l'art. 615bis veniva escluso (es. sentenze 10095/2001, 12042/2008, 4926/2009, 28251/2009, 45512/2014). Questo all'atto pratico generava un'assoluzione. Ma dopo i chiarimenti sul concetto di privata dimora introdotti dalla sentenza 31345/2017 , sembrava essere iniziata un'inversione di marcia. Ad es. nella sentenza 33499/2019 della Cassazione (punto 2.2 motivazioni che però non ha generato condanne), nella sentenza del Tribunale di Napoli sez. II 2885/2017 e nella sentenza

Le norme GDPR e le piattaforme WEB per il cloud GPS tracking.

Quanto incidono le norme europee GDPR (trattamento dei dati personali) sulle piattaforme WEB per il cloud GPS tracking e sui webserver che ospitano le piattaforme per la geolocalizzazione? I controlli elettronici degli spostamenti delle persone sono considerati dal GDPR 'trattamento di dati personali' quando vengono effettuati da aziende, professionisti ed enti. Da qui scaturisce un obbligo connesso al GDPR: aziende, professionisti ed enti devono utilizzare delle piattaforme WEB per il tracking satellitare GPS installate su webserver residenti all'interno dello Spazio Economico Europeo. In massima sintesi il GDPR vieta che i dati personali (nella fattispecie le posizioni satellitari GPS) vengano trasferiti, o comunque archiviati, in luoghi dove non vigono i diritti e le tutele del GDPR. Sono ammessi anche webserver extraeuropei, purchè residenti in nazioni dove vigono diritti e tutele comparabili al GDPR europeo. Es. Argentina, Israele, Svizzera, Australia, Nuova Zelanda,

Google: crescono le richieste di accesso ai dati GPS degli utenti da parte delle Forze dell'Ordine.

Gli smartphone sono sempre con noi in ogni attività, lasciando memoria del nostro passaggio grazie ai servizi di geolocalizzazione.  C'era da aspettarselo che una funzione potente e poco nota come la 'cronologia posizioni'  (detta anche  'spostamenti' ) degli account Google prima o poi sarebbe diventata oggetto di attenzioni da parte delle Forze dell'Ordine e dei Servizi Segreti di mezzo mondo occidentale.  Secondo un rapporto del New York Times, le domande inoltrate a Google per accedere alle cronologie posizioni degli utenti sono numerose già da parecchi anni. Ma nel 2018-2019 sono aumentate considerevolmente. E c'è da scommettere che la crescita sia proseguita anche dopo. Il rapporto cita ad esempio le varie forze di polizia e di intelligence degli Stati Uniti, che già nel 2018 inoltravano a Google una media di 180 domande di consultazione delle c ronologie p osizioni degli utenti ogni settimana. Ma, in alcuni casi, una singola domanda riguardava diverse

Cosa possono fare le agenzie investigative in Italia?

Gli investigatori privati non  possono svolgere quelle attività svolte dagli organi di polizia giudiziaria nel compimento di un’indagine. Un investigatore privato non può perquisire persone e luoghi, accedere ad ambienti privati senza il consenso del titolare del luogo, intercettare comunicazioni riservate, acquisire dati coperti da privacy, violare sistemi informatici, proteggere l'incolumità fisica di chi si sente minacciato, svolgere attività di pubblica sicurezza, limitare le libertà personali.  Mentre un investigatore privato   può pedinare in luogo pubblico,  scattare foto in luogo pubblico,  raccogliere informazioni da banche dati pubbliche, effettuare sopralluoghi con il consenso del titolare del luogo. In pratica un investigatore privato può compiere attività che sarebbero lecite anche se venissero compiute da un normale cittadino.  La differenza sostanziale rispetto ad un normale cittadino sta nel fatto che l’investigatore privato, in virtù della licenza rilasciata dal P

Hotspot dei cellulari Android usati come WiFi extender. E' possibile?

L'hotspot dei cellulari Android può funzionare anche come ripetitore (extender) di un router WiFi? La funzione hotspot dei cellulari Android è semplice e veloce. Crea una rete WiFi provvisoria con prestazioni simili a quelle offerte da un normale router WiFi. Fornisce abitualmente il WiFi in seconde case, piccoli uffici distaccati, camper, bungalow, uffici mobili di cantieri, casette prefabbricate, veicoli e altri ambienti non frequentati in modo costante. Nel mondo delle tecnologie investigative l'hotspot a volte è prezioso per sfruttare le microcamere WiFi e le microspie WiFi.  In molti cellulari Android c'è una caratteristica poco nota della funzione hotspot che può rivelarsi utile in varie occasioni: il ripetitore WiFi (o  'WiFi extender' ). In pratica è la possibilità di usare un cellulare Android per estendere il raggio di azione di un router WiFi. Come funziona? Il WiFi extender negli hotspot dei cellulari Android fu introdotto in sordina con la versione 7.1