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Signal per comunicare in modo sicuro.

Ci sono varie modalità per intercettare le telefonate. Vediamo in sintesi le più diffuse.

1) App SpyPhone e Trojan di Stato
Da tempo è la modalità di intercettazione telefonica più gettonata nelle indagini (ne abbiamo parlato qui). In pratica un software nascosto viene installato nel cellulare da intercettare. Da quel momento sono sotto controllo telefonate, messaggi, navigazioni in Internet, rubriche, elementi multimediali, spostamenti. Quasi un controllo della vita, si potrebbe dire. Questo tipo di intercettazione telefonica si attua con due tipologie di prodotti:

a) App Spyphone commerciali.
Possono essere installate solo disponendo fisicamente del cellulare per qualche minuto e solo conoscendo la password blocca schermo. L'operazione viene detta 'inoculazione locale'. Le App SpyPhone commerciali non sfruttano le vulnerabilità dei sistemi operativi e funzionano tramite API standard (Application Programming Interface, cioè l'insieme di definizioni e protocolli che consentono ad un'App di dialogare con altri servizi interni o esterni al cellulare). Per semplificare l'installazione e la gestione, queste App agiscono a livello 'non-root' (cioè non in profondità nel sistema operativo) previa concessione di normali permessi. Nella sostanza le App SpyPhone commerciali agiscono come qualsiasi altra App installata nel cellulare, anche se in maniera meno visibile all'utente comune. Possono essere scoperte o inibite con relativa facilità (ne abbiamo parlato qui). Ne consegue che le App SpyPhone commerciali non sono adatte a controllare i cellulari di utenti esperti, ma solo i cellulari di utenti comuni. Cioè chi usa il cellulare per chiamate, messaggi, internet e poco altro.

b) Captatori informatici (Trojan di Stato DL 216/2017).
Consentono controlli simili alle App SpyPhone commerciali. Ma le similitudini finiscono qui. I captatori informatici infatti vengono spesso inoculati a distanza sfruttando le vulnerabilità dei sistemi operativi (dette 'zeroday') e le vulnerabilità di altre App installate nel cellulare (es. i bug 'overflow'). Ne abbiamo parlato qui.
In molti casi sono installazioni di tipo 'Zero click'. Significa che l'installazione avviene in modo silente e l'utente non si accorge di nulla. In altri casi l'utente clicca un link ricevuto tramite un messaggio o una email per aprire una foto, un video o una pagina web apparentemente innocui: ma questo apre anche un canale di comunicazione per l'installazione nascosta del Trojan.
I captatori informatici sono disponibili solo per organi di intelligence, enti militari e polizia giudiziaria. A differenza delle App SpyPhone commerciali, i captatori informatici non sono facilmente rilevabili quindi sono adatti a controllare anche i cellulari di utenti esperti. Le principali ditte che sviluppano captatori informatici risultano essere l'israeliana NSO e l'italiana Radio Trevisan.

2) Intercettazioni disposte presso gli operatori che gestiscono le reti di telefonia
Tecnicamente queste intercettazioni partono dalla centrale dell'operatore di telefonia, dove la linea telefonica fissa o cellulare da intercettare viene connessa in parallelo ad un'altra linea telefonica ('downlink') che confluisce nelle sale di ascolto presso Procure e caserme. Sono intercettazioni sempre meno utilizzate perchè non consentono di captare le comunicazioni che avvengono via Internet ma solo il tradizionale traffico voce/SMS su linea.

3) Intercettazioni locali su linee telefoniche fisse
Gran parte del traffico telefonico su linee fisse è ancora di tipo analogico PSTN ('Public Switched Telephone Network'). Più o meno come 50 anni fa. Per ascoltare le telefonate su linee fisse PSTN basta connettere alla linea da intercettare un registratore, una microspia telefonica o un semplice pickup a condensatore. Questa connessione può avvenire ovunque passi il cavo telefonico della linea (detto 'ultimo miglio'): ad es. nelle vicinanze del telefono, nei sottoscala, nelle cantine o negli armadi stradali ('cabinet') dove confluiscono i cavi telefonici di una determinata zona. Solitamente i cabinet si trovano a distanze di 100-500 metri nei centri urbani e 500-3000 metri in aree extraurbane. I cabinet stradali non sono blindati, non sono videosorvegliati, non sono allarmati e spesso non sono neppure chiusi con una serratura decente. Anche queste intercettazioni sono in calo perchè le tradizionali telefonate su linea fissa sono ormai confinate all'ambito aziendale.

4) Intercettazioni MITM
Per le intercettazioni telefoniche MITM ('Man In The Middle') viene usata una cella portatile di telefonia mobile, detta 'fake BTS' o 'Interceptor'. Una volta noti l'IMSI e l'IMEI da monitorare (di solito questi dati identificativi dell'utenza vengono ottenuti avvicinandosi brevemente al telefonino da intercettare con un apparato ad uso locale detto 'Stingray'), la cella abusiva viene nascosta e attivata a 50-150 metri dal telefonino. Il telefonino controllato allaccia questa cella perchè, essendo molto vicina, offre il migliore segnale radio ('RSSI'). Dopodichè è possibile ascoltare e registrare il traffico telefonico in transito. Le intercettazioni MITM sono un'ultima spiaggia in casi particolari. Questo perchè le 'fake BTS' sono costose, complesse e gravate da problematiche sia tecniche che logistiche. Altro aspetto che limita queste intercettazioni è l'impossibilità di captare le comunicazioni tramite Internet (è captabile solo il normale traffico voce/SMS su linea).


I sistemi per difendersi dalle intercettazioni esistono da quasi un secolo
Il primo sistema anti-intercettazione fu Enigma, un'incredibile macchina elettromeccanica usata dai nazisti per cifrare le comunicazioni via radio in onde lunghe. Impiegava algoritmi che hanno richiesto un decennio di studi da parte dei migliori matematici inglesi e americani per essere decifrati. Negli anni 80 arrivarono sul mercato i primi sistemi anti-intercettazione digitali: erano gli 'Scrambler' o 'Randomizer'. Questi sistemi elaboravano i segnali audio prima della trasmissione invertendo segmenti di frequenze sonore. Il risultato era un'incomprensibile sequenza di suoni pseudo-casuali, del tutto sfasati rispetto alla sorgente naturale. All'altro capo della linea un secondo scrambler, dotato di identico algoritmo, faceva il lavoro inverso per riallineare la sorgente naturale e rendere i suoni comprensibili. Alla fine degli anni 90 è arrivato il primo sistema di criptazione telefonica mobile di tipo moderno: era un software per Pocket PC (Windows CE e Windows Mobile) prodotto in Brasile, che trasmetteva le voci criptate digitalmente tramite connessioni dati CSD (Circuit Switched Data a 9600-14400 bps). Nonostante la bassissima velocità di trasmissione dei dati, le comunicazioni erano qualitativamente soddisfacenti. Nel 2005-2006 fanno la loro comparsa le prime App anti-intercettazione via internet EDGE e 3G, dotate di algoritmi AES e di criptazione end to end. Successivamente queste App sono state affinate con l'instradamento dei flussi via VPN (Virtual Private Network).

Ogni esperto di telecomunicazioni vi dirà che nelle reti di telefonia mobile non può esistere nulla di totalmente e incondizionatamente anonimo. Qui vediamo un esempio a sostegno di questa tesi. Spesso i soggetti indagati usano dei cellulari con SIM intestate a terzi di cui non si sa nulla (sono le cosidette 'SIM anonime'). Ma conoscere gli IMSI, gli ICCID e gli IMEI da intercettare è un pre-requisito essenziale per qualsiasi intercettazione. Quello in foto è un IMSI Catcher, noto anche come Stingray. Serve a scoprire gli IMSI (codici residenti nelle SIM) e gli IMEI (codici dei moduli hardware radio) attivi nei dintorni. Una volta ottenuti questi dati identificativi, può partire l'intercettazione e la localizzazione di un'utenza.




Da qualche tempo c'è Signal. E' un servizio gratuito, disponibile per tutti e con un livello di sicurezza che i principali esperti mondiali definiscono inattaccabile.

Perchè Signal è così sicuro?

1) Signal è open source. Significa che terzi possono liberamente ispezionare il codice sorgente di Signal per accertare se ci sono delle vulnerabilità o dei comportamenti poco trasparenti per la privacy.
2) A differenza di WhatsApp e altri famosi messenger, Signal non conserva metadati che permettono di ricostruire la rete di contatti e le attività dei suoi utenti. Es. dove, come, quando e con chi abbiamo chattato o telefonato, dove siamo stati, ecc. Quindi se qualcuno, poniamo un governo, chiedesse a Signal di fornirgli i tabulati, i geodati o le cronologie di un utente, sarebbe impossibile. Semplicemente perchè Signal non li ha.
3) Ogni comunicazione con Signal è criptata con algoritmi end to end considerati di alta qualità. Neppure Signal stessa può intercettare i suoi utenti tramite i suoi server. Aprendo una parentesi più tecnica, il Signal Messaging Protocol integra diverse soluzioni avanzate di crittografia: XEdDSA per la creazione e verifica di firme digitali compatibili con EdDSA, X3DH (Extended Triple Diffie-Hellman), Double Ratchet e Sesame. Signal guarda anche avanti con l'algoritmo PQXDH (Post-Quantum Extended Diffie-Hellman), in grado di resistere agli attacchi di ipotetici supercomputer quantistici del futuro.
4) Signal vanta referenze di spicco. Edward Snowden, ex direttore tecnico investigativo della CIA, e Laura Poitras, attivista per la privacy e pluripremiata regista, usano Signal. La Electronic Frontier Foundation ha inserito Signal nel prime kit di autodifesa digitale. Chaos Computer Club, uno dei principali team mondiali di hackers, raccomanda Signal. Nel vademecum anti-intercettazioni di Anonymous Hacking Team viene raccomandato Signal. Kaspersky, uno dei principali produttori mondiali di antivirus e di sistemi per la sicurezza informatica, ha dichiarato di essere sorpresa della sostanziale invulnerabilità di Signal. Molti funzionari della comunità europea, funzionari di ambasciate e organi militari in territorio nemico comunicano con Signal.
5) Signal non ha lo stato 'online' e non ha neppure lo stato 'sta scrivendo'. Non ci sono le spunte blu che informano dell'avvenuta lettura di un messaggio. Comunicazioni, immagini e filmati non vengono inclusi nelle funzioni di backup del telefono, pertanto questi dati non vengono copiati nei Cloud o nelle memorie di massa neppure in forma criptata. L'unica possibilità è il backup volontario.

Fino a quando Signal non verrà acquistato da qualche grossa azienda offrirà eccellenti livelli di sicurezza e di privacy.
 
Basta Signal per essere tranquilli?
Purtroppo no. Le metodologie dello spionaggio sono talmente complesse e diversificate che le contromisure non possono essere a comparti stagni, ma devono partire da un approccio circostanziale, strategico e multidisciplinare. Qualsiasi strumento per comunicare in modo sicuro è inutile se opera in un ecosistema informatico compromesso da vulnerabilità, assenza di protezioni proattive, App SpyPhone, Trojan di Stato, ecc. Allo stesso modo è perfettamente inutile comunicare tramite uno strumento supersicuro in ambienti controllati da microspie, microregistratori, microfoni da muro o anche solo da qualcuno che ascolta di nascosto dietro una porta. Signal ad oggi è uno degli strumenti anti-intercettazione più potenti, a patto che venga usato in modo consapevole e che non sia l'unica contromisura per proteggere la privacy delle comunicazioni.

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