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I localizzatori GPS con microfono non rappresentano violazione della privacy.

La Cassazione ha statuito che nascondere una microspia audio in un autoveicolo non è reato.

In passato la Cassazione aveva già statuito varie volte che l'abitacolo di un autoveicolo non è una privata dimora ex art. 615bis. Salvo camper, roulotte e cuccette di camion. Se venivano rinvenute delle microspie ambientali all'interno di autoveicoli, l'art. 615bis veniva escluso e questo portava all'assoluzione (es. Cassazione 10095/2001, 12042/2008, 4926/2009, 28251/2009, 45512/2014). Infatti, escludendo l'art. 615bis (che tutela la privacy solo in luoghi di privata dimora e assimilati), nel nostro Codice Penale non ci sono articoli utili a perseguire direttamente un'intercettazione ambientale in un autoveicolo. E' una situazione criticata, perchè la lesione del bene giuridico della privacy è evidente ma non punibile.

Ma, dopo i chiarimenti sui limiti della privata dimora introdotti dalla Cassazione con la sentenza 31345/2017, sembrava essere iniziata un'inversione di marcia. Ad es. nella sentenza 33499/2019 della Cassazione (punto 2.2 motivazioni che però non ha generato condanne), nella sentenza di primo grado del Tribunale di Napoli sez. II 2885/2017 e nella sentenza di primo grado del Tribunale di Catania sez. III 466/2018, l'autoveicolo è stato considerato privata dimora ex art. 615bis.

Tuttavia nella recente sentenza 3446/2024 la Cassazione ha ribadito che nascondere una microspia ambientale nell'abitacolo di un autoveicolo non configura il reato di violazione della privacy art. 615bis. Questo perché un autoveicolo non è un luogo di privata dimora.

Il fatto si riferisce ad un controllo fra ex marito e moglie, dove è stato usato un localizzatore con microfono ambientale per ascoltare in diretta. Quindi una microspia audio per ascoltare le conversazioni che avvenivano dentro l'abitacolo.

Attenzione: quanto sopra non vale per le microspie nascoste fra mura domestiche e in ogni altro ambiente assimilato alla privata dimora (es. sentenza 4840/2024 Cassazione). Nascondere una microspia in una privata dimora e allontanarsi costituisce reato di interferenze illecite nella vita privata ex art. 615bis non solo in casa d'altri, ma anche in casa propria se ci si allontana e se le altre persone che vivono in casa non sanno di essere intercettate. Le prove ottenute in questo modo non sono valide in tribunale. Da notare che il reato di cui all'art. 615bis si concretizza anche nella cosiddetta "ipotesi tentata", cioè anche se la microspia è stata solo collocata ma non ha fornito risultati perché guasta, di scarsa qualità o inutilizzata.

Per non violare l'art. 615bis nelle private dimore sono necessari due presupposti

  • La microspia deve essere nascosta in casa propria o nel proprio ufficio (non in casa d'altri).
  • Chi effettua la captazione nascosta deve essere presente sul posto, prendere parte alle captazioni e non allontanarsi.


I riferimenti normativi pubblicati in questa pagina sono generici e informativi. Si raccomanda di sentire un parere legale per ogni necessità specifica.


Fonti e approfondimenti

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