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Quali dati del traffico telefonico vengono conservati obbligatoriamente dagli operatori italiani?

In questo blog parliamo di 'data retention ', cioè dell'obbligo per gli operatori di telefonia di conservare i dati relativi al traffico telefonico di ogni utenza. N.B. la data retention si riferisce all'obbligo di conservare i dati del traffico telefonico, non il contenuto del traffico telefonico. Il contenuto è soggetto alla disciplina delle intercettazioni. Di seguito vedremo anche delle convinzioni sulla data retention che sono piuttosto diffuse ma infondate perché riguardano le intercettazioni. Dati conservati per quanto riguarda il traffico voce/SMS : 1) Comunicazioni vocali: numeri telefonici chiamanti e chiamati. Data, ora e durata delle chiamate. Vengono conservate anche le chiamate senza risposta. I numeri telefonici chiamanti sono presenti anche se sono stati oscurati con la nota stringa #31#. Il contenuto delle comunicazioni vocali non viene captato e conservato sistematicamente ma solo se la magistratura dispone l'intercettazione dell'utenza. 2) S...

I localizzatori GPS con microfono non rappresentano violazione della privacy.

La Cassazione ha statuito che nascondere una microspia audio in un autoveicolo non è reato. In passato la Cassazione aveva già statuito varie volte che l'abitacolo di un autoveicolo non è una privata dimora ex art. 615bis. Salvo camper, roulotte e cuccette di camion. Se venivano rinvenute delle microspie ambientali all'interno di autoveicoli, l'art. 615bis veniva escluso e questo portava all'assoluzione (es. Cassazione 10095/2001, 12042/2008, 4926/2009, 28251/2009, 45512/2014). Infatti, escludendo l'art. 615bis (che tutela la privacy solo in luoghi di privata dimora e assimilati), nel nostro Codice Penale non ci sono articoli utili a perseguire direttamente un'intercettazione ambientale in un autoveicolo. E' una situazione criticata, perchè la lesione del bene giuridico della privacy è evidente ma non punibile. Ma, dopo i chiarimenti sui limiti della privata dimora introdotti dalla Cassazione con la sentenza 31345/2017 , sembrava essere iniziata un'in...

Come scoprire orario lettura messaggi WhatsApp

Un altro semplice trucco per WhatsApp.  In questo caso è una funzione alla luce del sole. Ma spesso notiamo che è una funzione poco conosciuta. Vediamo come scoprire l'orario di lettura di un messaggio inviato con WhatsApp. Premi a lungo sul messaggio di interesse per selezionarlo. Il messaggio viene evidenziato (di solito con una filigrana semitrasparente verde). A questo punto premi i tre puntini verticali in alto a destra e seleziona   ' Info '.   Ed ecco che appare l'orario di lettura del messaggio. Questa funzione non è attiva nel caso in cui l'interlocutore abbia scelto di disattivare le spunte blu, cioè la segnalazione grafica che il messaggio è stato letto. Servizi tecnici e difesa elettronica.  Vedi... Electronet Modena.   Chi siamo e contatti Home page tecnologie Home page servizi

Le norme GDPR e le piattaforme WEB per il cloud GPS tracking.

Questo blog è rivolto alle figure assoggettate al GDPR (es. aziende che offrono beni o servizi a terzi). I privati che usano dei localizzatori satellitari in ambito domestico, o comunque per motivi confinati nella loro sfera personale, non sono assoggettati al GDPR (art. 2 lett. C GDPR). Quanto incidono le norme europee GDPR (trattamento dei dati personali) sulle piattaforme WEB per il cloud GPS tracking e sui webserver che ospitano le piattaforme per la geolocalizzazione? I controlli elettronici degli spostamenti delle persone sono considerati dal GDPR 'trattamento di dati personali' quando vengono effettuati da aziende, professionisti ed enti.  Da qui scaturisce un obbligo connesso al GDPR: aziende, professionisti ed enti devono utilizzare delle piattaforme WEB per il tracking satellitare GPS installate su webserver residenti all'interno dello Spazio Economico Europeo. In sintesi il GDPR vieta che i dati personali (nella fattispecie le posizioni satellitari GPS) vengano...

Hotspot dei cellulari Android usati come WiFi extender. E' possibile?

L'hotspot dei cellulari Android può funzionare anche come ripetitore (extender) di un router WiFi? La funzione hotspot dei cellulari Android è semplice e veloce. Crea una rete WiFi provvisoria con prestazioni simili a quelle offerte da un normale router WiFi. Fornisce abitualmente il WiFi in seconde case, piccoli uffici distaccati, camper, bungalow, uffici mobili di cantieri, casette prefabbricate, veicoli e altri ambienti non frequentati in modo costante. Nel mondo delle tecnologie investigative l'hotspot a volte è prezioso per sfruttare le microcamere WiFi e le microspie WiFi.  In molti cellulari Android c'è una caratteristica poco nota della funzione hotspot che può rivelarsi utile in varie occasioni: il ripetitore WiFi (o  'WiFi extender' ). In pratica è la possibilità di usare un cellulare Android per estendere il raggio di azione di un router WiFi. Come funziona? Il WiFi extender negli hotspot dei cellulari Android fu introdotto in sordina con la versione 7.1 ...

Cosa sono i logger GPS e quando possono essere un'alternativa ai localizzatori satellitari in tempo reale.

I logger satellitari GPS registrano in gli spostamenti dei veicoli in una memoria interna. I logger satellitari, detti anche GPS data logger, non trasmettono nulla in diretta: funzionano come registratori di dati, costituiti da centinaia o migliaia di coordinate satellitari. Per vedere gli spostamenti e i luoghi delle soste bisogna recuperare il dispositivo, connetterlo ad un PC e caricare i dati memorizzati nel servizio online Google Earth Web 3D . A volte i logger satellitari vengono percepiti come soluzioni di nicchia. Ma offrono interessanti vantaggi rispetto ai localizzatori satellitari GPS in tempo reale, a patto che vedere la posizione del veicolo in diretta non sia necessario. I logger GPS offrono più autonomia e minori dimensioni rispetto ai localizzatori satellitari GPS perché non hanno una SIM card e un modulo radio di telefonia mobile. Un piccolo logger con sensore di movimenti fisici (vibrazioni e accelerazioni) può durare fino a 2 mesi se il veicolo si sposta ogni giorn...

Trojan di Stato o captatori informatici installati a distanza. Come funzionano?

Dopo il caso Palamara del 2019 sono sorte curiosità sui Trojan di Stato (detti anche 'captatori informatici' ) introdotti dal DL 216/2017. In particolare ci si chiede se siano davvero installabili a distanza in un cellulare senza che l'utente se ne accorga. In questo blog parleremo di Trojan professionali per gli enti di intelligence, quindi nulla a che vedere con le App Spyphone acquistabili online. Si tratta di soluzioni molto sofisticate che vengono impiegate quando ci sono interessi miliardari, questioni di sicurezza nazionale o ipotesi di gravi reati. Il primo passo per tentare l'inoculazione di un Trojan a distanza consiste nell'identificazione e nello studio del cellulare target per individuare delle vulnerabilità, cioè delle falle nella sicurezza del sistema operativo del cellulare (o delle App installate nel cellulare) che siamo sfruttabili allo scopo. Quasi in disuso sono invece le tecniche di 'social engineering'  (dette anche 'tre click'...

Vera Crypt e Portable Apps. Un semplice sistema per tutelare i segreti.

I PC sono fra gli strumenti più trafugati o spiati nelle attività di intelligence. Questo perchè nell'informatica ci sono due principi cardine: 1) Un file cancellato in realtà   resta in memoria finchè il sistema operativo non decide di sovrascriverlo. Se non viene sovrascritto è recuperabile con appositi software. 2) Il sistema operativo e i software installati nell'hard disk del PC generano continuamente dei files di servizio all'insaputa dell'utente. Questi files possono svelare informazioni sensibili. Parliamo di  log, cache, report, index, temp files, cookies, xml, impostazioni, thumbnails, hibernation, paging, memory dump, chiavi di registro, copie shadows, backup automatici, file di recovery, cronologie, preferiti e tanti altri. Oggi andemo a vedere uno dei sistemi più semplici per proteggere la privacy informatica e per tutelare i segreti. 1) Procuriamoci una chiavetta USB (o una microSD card se vogliamo ancora più discrezione). Connettiamo la chiavetta o la mi...