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Controllare lo stato 'online' di WhatsApp.

La App Android WhatsApp Monitor.

WhatsApp non ha bisogno di presentazioni. E' un immancabile sistema di messaggistica utilizzato da chiunque intrattenga relazioni sociali di qualsiasi tipo. WhatsApp ha più volte ribadito che non vuole rimuovere lo 'stato online' dei suoi utenti. 

Ed ecco che, in un clima di legittimità dovuto alla pubblica disponibilità dello 'stato online', il Google Play Store si è riempito di App che promettono di monitorare automaticamente questa informazione. Ma abbiamo provato alcune di queste App trovandole delle fregature piene solo di pubblicità o dei servizi costosi e inaffidabili. Il nostro laboratorio ha quindi scritto la App 'WhatsApp Monitor 1.2.' Requisiti: Android min. 5.1, WhatsApp installato e cellulare dedicato esclusivamente al controllo (durante il controllo il cellulare non può essere utilizzato per svolgere altre funzioni).

Ma perchè queste App di monitoraggio sono così ricercate? A cosa può servire il controllo automatico dello 'stato online' di un utente?

Secondo il nostro parere in molti casi si tratta di controlli troppo aleatori per poter fornire informazioni davvero utili ad una indagine. In alcuni casi tuttavia è possibile individuare orientativamente:

1) L'orario in cui una persona si sveglia la mattina e va a letto la sera.
2) Una certa regolarità degli 'stati online'. Ad es. qualche connessione ogni mattina o ogni sera (più o meno negli stessi orari), a volte potrebbe anche significare ad es. che la persona scambia il buongiorno e la buonanotte con qualcuno.
3) Se la persona solitamente non usa WhatsApp durante l'orario di lavoro, questo controllo in alcuni casi potrebbe fornire l'orario orientativo di uscita dal lavoro o delle pause.
4) Capire se due persone dialogano fra loro via WhatsApp: in questo caso bisogna attivare il monitoraggio contemporaneo di due diversi numeri e incrociare gli orari delle connessioni di entrambi.
5) A volte potrebbe essere significativo anche il monitoraggio degli orari notturni. Se normalmente il monitoraggio notturno da esito negativo, alcune connessioni in piena notte significano non solo che la persona ovviamente è sveglia, ma che potrebbe anche essere fuori casa.
6) Sapere se in un determinato lasso di tempo una persona si collega. Ad esempio:
a) Poniamo che una sera non ci sia nessuno stato online per alcune ore (o pochi stati online molto brevi). Mentre di solito la sera ci sono collegamenti frequenti e prolungati. E' possibile che la persona sia impegnata in circostanze dove si presta poca attenzione a WhatsApp (es. al cinema?). A volte potrebbe anche significare che la persona è in compagnia proprio con chi solitamente sente via WhatsApp. Ma è altrettanto possibile che la persona sia semplicemente andata a letto presto. Quindi è d'obbligo la massima prudenza nell'interpretare simili informazioni.
b) Connessioni brevi e abbastanza frequenti. A volte potrebbe significare che la persona è al lavoro, alla guida, a passeggio o comunque si trova in circostanze nelle quali tipicamente si fanno comunicazioni brevi e sintetiche. Naturalmente anche questo è soggetto ad interpretazioni, quindi è molto aleatorio.
c) Lunghe connessioni (stati online prolungati). Potrebbe significare che la persona è a casa o comunque non impegnata in altre questioni.

Ovviamente questo tipo di controllo richiede una certa conoscenza della persona e può dare solo informazioni orientative, soggettive e condizionate.







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